E' arrivato il 25 luglio del Cav.?/ 19
La risposta è nì. Anzi, temo sia finita. E il satanismo dilaga
A mio modo di vedere Berlusconi è l’uomo politico che, dall’unità d’Italia in poi, ha goduto di maggiore autonomia. Grazie alla sua straordinaria potenza economica. Un’autonomia superiore a quella di De Gasperi che ha dovuto accettare la volontà del patron della Commerciale Mattioli (e di chi Mattioli rappresentava): la Dc si sarebbe tenuta lontana dalla cultura, limitandosi a gestire il potere economico e politico. Leggi Gioia intensa e sguaiata, un grigio ritorno al passato. Scene di ucronia per il dopo Cav. di Lanfranco Pace - Leggi Il sistema costituzionale prevede un capo di governo l’anno, questo è il problema di Giuliano Ferrara di Angela Pellicciari

A mio modo di vedere Berlusconi è l’uomo politico che, dall’unità d’Italia in poi, ha goduto di maggiore autonomia. Grazie alla sua straordinaria potenza economica. Un’autonomia superiore a quella di De Gasperi che ha dovuto accettare la volontà del patron della Commerciale Mattioli (e di chi Mattioli rappresentava): la Dc si sarebbe tenuta lontana dalla cultura, limitandosi a gestire il potere economico e politico. Il che ha significato la fine dell’Italia cattolica. Per poter essere trasformati in colonia, noi italiani, che colonia non eravamo stati mai, avevamo bisogno dell’unificazione anticattolica guidata dai Savoia e dai liberali. Da allora facciamo parte del mondo delle colonie: le colonie obbediscono. Lo ripeto: a mio parere Berlusconi è il leader che ha goduto di maggiore autonomia rispetto ai diktat delle grandi potenze. Questa autonomia l’ha pagata cara: la stampa mondiale gli è stata scatenata contro. E noi italiani, irenici come al solito, ci siamo cascati e accodati.
E’ il 25 luglio di Berlusconi? Nì. Spero di no. Temo di sì. In un paese in cui i maghi sono più dei preti, in cui il satanismo dilaga e il turismo arriva a visitare i luoghi dei crimini più orrendi, suona davvero curiosa la pretesa condanna morale del presidente del Consiglio. Si continua a invocare un colpo d’ala. Uno di quegli scatti che spiazzano tutti gli avversari di cui Berlusconi è maestro. E se lo scatto di Berlusconi fosse, invece di difendere un comportamento vitalista e pagano, il ritorno alla buona notizia del perdono dei peccati da parte di un Dio che ci ama? E’ un sogno? E’ possibile che lo sia. Però sarebbe davvero un colpo d’ala. Che ridarebbe fra l’altro un minimo di speranza a quell’ammasso di moralisti senza speranza e senza futuro che siamo diventati.
E’ il 25 luglio di Berlusconi? Nì. Spero di no. Temo di sì. In un paese in cui i maghi sono più dei preti, in cui il satanismo dilaga e il turismo arriva a visitare i luoghi dei crimini più orrendi, suona davvero curiosa la pretesa condanna morale del presidente del Consiglio. Si continua a invocare un colpo d’ala. Uno di quegli scatti che spiazzano tutti gli avversari di cui Berlusconi è maestro. E se lo scatto di Berlusconi fosse, invece di difendere un comportamento vitalista e pagano, il ritorno alla buona notizia del perdono dei peccati da parte di un Dio che ci ama? E’ un sogno? E’ possibile che lo sia. Però sarebbe davvero un colpo d’ala. Che ridarebbe fra l’altro un minimo di speranza a quell’ammasso di moralisti senza speranza e senza futuro che siamo diventati.
Leggi Gioia intensa e sguaiata, un grigio ritorno al passato. Scene di ucronia per il dopo Cav. di Lanfranco Pace - Leggi Il sistema costituzionale prevede un capo di governo l’anno, questo è il problema di Giuliano Ferrara
di Angela Pellicciari